Universita' di Milano
Una ricerca sull'Alto Milanese, resoconto di assedelsempione.info Stampa E-mail
Scritto da Cristina Tajani   
Martedì 16 Novembre 2010 15:52

L’Alto Milanese si conferma l’area più industrializzata dell’intera Provincia di Milano. Un territorio che è riuscito a restare competitivo nonostante le crisi che ha attraversato nel corso degli ultimi decenni e la cronica carenza di infrastrutture. Sono alcuni degli aspetti emersi ieri dal convegno organizzato da Apil Legnano (l’associazione dei periti industriali e laureati) in occasione dell’inizio delle celebrazioni per il 60° anniversario di fondazione.

«Lavorare nell’Alto Milanese. Evoluzione, attualità e prospettive future in una “culla” dell’industria italiana» è stato il tema sviluppato dalla dott. Cristina Tajani, del Dipartimento di Studi del lavoro e del welfare dell’Università degli Studi di Milano, che ha presentato i risultati di una recente ricerca svolta da un’equipe multidisciplinare di studiosi, con la finalità di indagare le principali trasformazioni socio-economiche del territorio e del suo governo. La ricerca, frutto di una convenzione tra Università Bicocca di Milano e Fondazione iniziative sociali canegratesi è in corso di pubblicazione dalla casa editrice Bruno Mondadori.

 

Il convegno, introdotto dal presidente di Apil Legnano Giovanni Caironi,  ha permesso di analizzare i processi di riorganizzazione economica che hanno investito il territorio dell’Alto Milanese nell’ultimo quindicennio. A dispetto di una diffusa percezione di “crisi” e di una storica difficoltà della cooperazione tra le istituzioni, il territorio ha vissuto significativi processi di riconversione e rivitalizzazione produttiva. Due casi specifici sono stati esaminati con attenzione: la deindustrializzazione dell’area ex ABB e la nascita del metadistretto termoelettromeccanico. Tra gli attori di questi processi, significativo è il ruolo giocato dall’agenzia a maggioranza pubblica Euroimpresa, la cui storia testimonia una dipendenza dalla politica (e dai finanziamenti) dei livelli di governo superiori, con cui il territorio ha saputo nel tempo stringere legami importanti.

15 Novembre 2010,

www.assedelsempione.info

Al convegno hanno portato il loro contributo Paolo Alli, sottosegreterio all’attuazione del programma e all’Expo 2015 di Regione Lombardia, Gianbattista  Fratus, vicesindaco di Legnano e consigliere provinciale con delega all’Alto Milanese, Corrado Bertelli, presidente di Confindustria Alto Milanese, Gian Franco Sanavia, presidente di Confartigianato Alto Milanese, Luigi Caironi, presidente della Famiglia Legnanese.

Al termine della mattinata è stato assegnato il “Premio Fabio Vignati” al merito professionale ai co-presidenti della “Eligio Re Fraschini Spa” di Legnano, Massimo e Piero Re Fraschini. La scelta di Apil Legnano è caduta sui due imprenditori, entrambi usciti dall’Istituto Bernocchi come periti industriali, per l’eccellenza e l’innovazione tecnologica nella realizzazione di attrezzature e parti in fibra di carbonio e materiali metallici nei settori delle competizioni nautiche e di F1, aeronautico automotive e progetti speciali e perfino nel restauro di opere d’arte.

La consegna si è svolta con una simpatica cerimonia giocata tra l’amarcord degli esordi di un’azienda fondata nel 1946 da papà Eligio (un omaggio particolare è stato tributato alla vedova Maria Teresa Colombo) e l’oggi che vede la presenza dei prodotti “made bay Eligio Re Fraschini” sia in Italia che all’estero, con clienti quali Ferrari F1, Luna Rossa, Airbus, Alenia Spazio, Aermacchi, BMW, Audi e Pininfarina.

 

 

 
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