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Metalmeccanici: il bilancio di un decennio di accordi separati |
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Scritto da Cristina Tajani
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Lunedì 09 Novembre 2009 21:19 |
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Dal punto di vista delle relazioni industriali, gli anni 2000 si sono aperti e sono destinati a concludersi all’insegna della rottura dell’unità sindacale. Il protocollo di riforma del modello contrattuale, firmato a gennaio scorso da Cisl-Uil, Confindustria e altre associazioni datoriali (Abi, Ania, Confapi), può forse essere considerato la conclusione di un processo che ha preso avvio all’inizio del decennio quando le confederazioni sindacali si divisero sul giudizio riservato al cosiddetto “Libro Bianco sul Lavoro” presentato dall’allora Ministro Maroni. In quella circostanza la divisione sindacale si concretizzò nel rifiuto della Cgil di sottoscrivere, nel 2002, il “Patto per l’Italia”, protocollo tripartito i cui esiti sono stati – ex-post - giudicati insoddisfacenti dalle stesse confederazioni sindacali firmatarie. Allora come oggi una divisione di ordine strategico, formalizzata in un accordo interconfederale separato, ha poi prodotto conseguenze sui diversi livelli contrattuali, a cominciare da quello nazionale di categoria. Leggi tutto l'articolo sulla rivista online www.economiaepolitica.it
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