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Politiche locali possibili per i rom di nuova immigrazione |
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Scritto da Tommaso Vitale
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Giovedì 29 Maggio 2008 00:00 |
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Come ragionare sulle politiche locali per i rom di recente immigrazione? La ricerca empirica sulle dinamiche dell’opinione pubblica (Arrigoni, Vitale, 2008) mostra bene come il 94% della popolazione italiana non sa stimare nemmeno con una certa approssimazione il numero di rom e sinti in Italia, tendendo a sovrastimarlo di molto; il 76% degli italiani non sa che circa il 50% dei rom e dei sinti hanno la cittadinanza italiana; l’84% degli italiani non è consapevole che la stragrande maggioranza dei rom non sono più itineranti (nomadi non lo sono mai stati); solo il 37% degli italiani sa che i rom non sono un popolo omogeneo per cultura e religione, ma semmai una sorta di “galassia di minoranze” (Dell’Agnese, Vitale, 2007). Prendendo per buoni i dati dei sondaggi, solo un italiano su mille ha un’informazione soddisfacente sulle popolazioni tsigane. |
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Non solo xenofobi. Il successo della Lega Nord |
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Scritto da Roberto Biorcio
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Giovedì 22 Maggio 2008 00:00 |
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Di fronte alla crescita massiccia dell’immigrazione, la Lega Nord è stata percepita come il partito politico più coerente e combattivo, capace di criticare anche Berlusconi quando ha ammesso la possibilità di concedere il voto amministrativo agli immigrati con permesso di soggiorno. La Lega appare d’altra parte come il partito più sensibile alla crescente domanda di sicurezza che nasce dall’impatto della globalizzazione sulla vita sociale. Parla soprattutto di federalismo fiscale, e attrae sia i voti degli operai sia quelli della grande borghesia. Il modello perseguito oggi dal ceto politico leghista appare simile a quello bavarese praticato dalla Csu: un’alleanza solida con un partito conservatore come il Pdl, per fare avanzare il federalismo regionalista. (Pubblicato su Reset DOC - http://resetdoc.org/ - 29 Aprile 2008) |
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La sensazione di ritrovarsi da soli |
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Scritto da Luca Stanzione
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Martedì 13 Maggio 2008 00:00 |
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Sta succedendo qualcosa che a noi sfugge nella sua totalità. La sensazione è quella di aver camminato tra la folla e di essersi ritrovati di colpo da soli. Il dibattito che si è aperto tra di noi misura i limiti solo delle scelte politiche fatte, quando il risultato del voto ci dice che la realtà trascende noi, la politica, qualsiasi istituzione. Le analisi del voto si fanno sempre più scientifiche e dettagliate. Mi sembra che ne manchi una che a noi tocca fare. Prima che nella campagna elettorale appena conclusa arrivasse la data del “silenzio sui sondaggi”, Repubblica pubblicò un intero paginone sul trend del voto giovanile. Tra i giovani nati tra il 1988 e il 1990 la Lega era previsto venisse votata dall’8,9% , con il titolo: <<Voto dei giovani, Pdl e Lega avanti di 5 punti>>. |
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Alemanno sindaco di Roma: è davvero tutta colpa di Rutelli? |
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Scritto da Paola Natalicchio
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Giovedì 03 Aprile 2008 00:00 |
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Giornalista e Dottore di Ricerca in Studi Politici. Perché abbiamo perso Roma? Come è potuto succedere? Era una sconfitta inevitabile o abbiamo delle responsabilità da assumerci? Quali sono le colpe che dobbiamo riconoscere a noi stessi, come centrosinistra romano e, nello specifico, come Sinistra Arcobaleno? E quali, per contro, i meriti di un avversario infaticabile e sorprendente come Gianni Alemanno? |
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Il rapporto tra i sessi e la crisi della politica |
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Scritto da Lea Melandri
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Sabato 08 Marzo 2008 00:00 |
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inedito per www.cristinatajani.it. Il movimento delle donne degli anni Settanta ha rappresentato la sfida più radicale che sia stata fatta alla politica, il sintomo della sua crisi e l’inizio del suo ripensamento. “Andare alla radici dell’umano” significò allora portare l’attenzione sulle tematiche del corpo, della sessualità, della maternità, addentrarsi nelle “acque insondate della persona” (Rossana Rossanda), interrogare la politica a partire dal suo atto fondativo: la scissione tra i ruoli della femmina e del maschio, tra corpo e linguaggio, biologia e storia, individuo e collettività, privato e pubblico. |
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